pic_Castelli and Edu

Unire il jazz con stilie sonorità urbane come hip hop, funk, acid, nu jazz è il progetto decennale che guida la musica di questa band, che ha raccolto negli anni un notevole seguito internazionale, partecipando a festival jazz e tourneé in tutto il mondo:Canada, Spagna, Messico, Giamaica, Antille Olandesi, Messico, Grecia, Estonia, Germania, Grecia, Lituania, Venezuela, Svizzera, Slovenia e Croazia.

Il nucleo creativo DMA è formato dal sassofonista veneziano Marco Castelli (fondatore del gruppo nel 1995), dal bassista contrabbassista brasiliano Edu Hebling e da Alfonso Santimone, pianista ferrarese che si occupa anche dei samples e delle manipolazioni elettroniche.

Urban Vox

Suoni elettronici ed acustici, intensità creativa ed energia, il consueto lessico DMA, da loro stessi definito UrbanJazzFunk, mischiati con “frammenti sonori” dal mondo della poesia, della cultura e della letteratura.

Le 'Urban Vox' che danno il titolo al progetto dei DMA sono quelle di alcuni grandi protagonisti del XX° secolo.

Nelle tracce di questo lavoro appaiono infatti le voci di William Burroughs, Bill Laswell, Andy Warhol, Maurice Bejart, Carmelo Bene e Cannonball Adderley, oltre ad alcune citazioni da Jorge Luis Borges.

Urban Vox parla di città, di jazz, di funk, parla del Nord e del Sud del mondo (la foto di copertina ritrae il traffico di Mexico City), delle menti creative del XX° secolo e dell’energia positiva che scorre nelle vene del jazz contemporaneo.

Urban Vox è uscito per l’etichetta Blue Serge ed è distribuito da EGEA Distribution

DMA Urban Vox
Marco Castelli-sax tenore, alto, soprano
Edu Hebling-basso, contrabbasso
Alfonso Santimone- piano, elettroniche
con
Marco Andrighetto- batteria
Leo Di Angilla- batteria (3,6)

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